Mettere al mondo meno figli per salvare Il clima Stampa E-mail

Da ultimavoce.it

Mettere al mondo meno figli per salvare Il clima

di Claudia Maschio 

Il 6 febbraio, il sindaco di Cremona si indigna all’apparire di un volantino che include – tra le varie contromisure per contenere i danni ambientali – anche quella di mettere al mondo meno figli per salvare il clima.

Urta il buon senso, sconvolge addirittura, che la nascita di un bambino possa essere vista come qualcosa di negativo, di deleterio per l’ambiente. Le proteste arrivano soprattutto da posizioni di destra, ma anche la sinistra potrebbe rivendicare qualcosa, al riguardo: anni di lotte femministe per i diritti alla maternità verrebbero scardinati tutti in un colpo e senza apparente ragione.

Solo follia, la richiesta di mettere al mondo meno figli per salvare il clima?

Vediamo cosa dicono, al riguardo, le statistiche: a livello globale l’earth overshoot day (giorno di sovrasfruttamento delle risorse) nel 2019 è stato il 29 luglio, una data che si è spostata indietro di due mesi negli ultimi vent’anni. Il che significa che “l’umanità sta usando attualmente la natura 1,75 volte più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro pianeta siano in grado di rigenerare. È come se utilizzassimo le risorse di 1,75 pianeti Terra. Il sovrasfruttamento è possibile perché stiamo esaurendo il nostro capitale naturale – fatto che compromette la sicurezza delle risorse future dell’umanità. I costi di questa sovraspesa ecologica globale stanno diventando sempre più evidenti sotto forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita di biodiversità o accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. Quest’ultimo porta al cambiamento climatico e ad eventi meteorologici estremi più frequenti”.

Va anche considerato che il pianeta Terra costituisce un sistema chiuso e la quantità di risorse disponibili è pertanto limitata. Di conseguenza, più la popolazione cresce, più cresce il problema.

Inoltre, una massa antropica in aumento depaupera in maniera consistente gli ecosistemi da cui noi stessi dipendiamo: se le specie animali e vegetali continuano a estinguersi, come di fatto sta accadendo, verranno a mancare le condizioni di base per garantire la vita sul nostro pianeta.

La sfida dei prossimi decenni, pertanto, sarà trovare una soluzione per sfamare una popolazione di quasi dieci miliardi di persone senza portare al collasso i già estremamente vulnerabili sistemi ecologici.

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