Home arrow Rassegna Stampa e Web arrow Ammonimento dell'Onu contro la crescita insostenibile della popolazione
Ammonimento dell'Onu contro la crescita insostenibile della popolazione Stampa E-mail

Ammonimento dell'Onu contro lo sviluppo insostenibile della popolazione

di CARLO LAVALLE

La crescita della popolazione mondiale va stabilizzata per evitare una situazione di insostenibilità. Perché questo accada è necessario far scendere la fertilità per un lungo periodo sotto il livello di sostituzione, che assicura semplicemente il rimpiazzo delle generazioni, in maniera da controbilanciare la maggiore longevità.

Il monito viene del rapporto “World Demographic Trends" elaborato dalla Population Division delle Nazioni Unite in vista dello svolgimento della 44a sessione della Commissione su popolazione e sviluppo prevista per il prossimo 11-15 aprile 2011.

Alla fine del 2011 il pianeta si appresta ad ospitare 7 miliardi di abitanti. Per aggiungere gli ultimi due miliardi di esseri umani ci sono voluti intervalli temporali di soli 12 anni.

Malgrado il tasso di sviluppo della popolazione sia in declino gli incrementi demografici annuali restano in media ancora significativi (79 milioni per anno). La responsabilità di questa tendenza è in parte riferibile a fattori d'inerzia demografica indotta da una più elevata quantità di giovani in età riproduttiva rispetto al passato.

Per il futuro le proiezioni dell'Onu considerano diversi possibili scenari correlati ai livelli di fertilità, calcolata generalmente in base al numero di figli per donna durante la sua vita riproduttiva.

Le stime mostrano come anche piccole variazioni della fertilità dal livello di sostituzione possano portare a considerevoli cambiamenti nelle dimensioni della popolazione mondiale.

Nell'ipotesi più pessimistica (high scenario), posto un tasso di fertilità intorno ai 2,2-2,3 figli per donna, si raggiungerebbe l'apice della crescita toccando la quota stratosferica di 30 miliardi di individui entro il 2300.

Il dinamismo demografico resterebbe più accentuato nei paesi meno sviluppati e in particolar modo in Africa la cui popolazione, pure con significative riduzioni di fertilità, sarebbe comunque destinata ad aumentare del 150% nel 2100.

Lo scenario intermedio, comunemente accettato come il più probabile, descrive invece un diverso andamento con un picco di crescita di 9,4 miliardi di persone nel 2070 seguito da un process0 di relativa stabilizzazione.

Senonché niente garantisce, afferma il documento, che questa evenienza diventi realtà effettiva senza predisporre adeguati interventi.

Sarà difficile che i paesi a fertilità alta riescano a diminuire i propri livelli in modo sufficientemente rapido e che quelli a fertilità intermedia possano decrescere fino al livello di sostituzione.

Davanti alla sfida di una eccessiva espansione della popolazione, secondo gli esperti delle Nazioni Unite, uno spunto importante è stato dato dalla Conferenza mondiale sulla popolazione del 1974 che ha raccomandato l'adozione di programmi di pianificazione familiare, incluso il diritto ad essere informati sui metodi contraccettivi. I governi che hanno recepito e applicato le misure indicate sono stati in grado nel tempo di ottenere i maggiori risultati nel controllo della fertilità.

Da "La Stampa" del 9/2/2011

Copyright 2000 - 2004 Miro International Pty Ltd. All rights reserved.
Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.

sovrappopolazione, demografia, fame nel mondo, carestie, epidemie, inquinamento, riscaldamento globale, erosione del suolo, immigrazione, globalizzazione, esaurimento delle risorse, popolazione, crisi idrica, guerra, guerre, consumo, consumismo