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Le previsioni del mago dell'energia Stampa E-mail

Da "Notizie Radicali" (22/11/2010)

Le previsioni del mago dell'energia

Come ogni anno all'inizio di novembre l'IEA (International Energy Agency) Agenzia intergovernativa per l'energia dei paesi OCSE, esce con il suo documento di analisi e previsione: il World Energy Outlook (WEO) [1]. Quest'anno la novità è rappresentata dal fatto che l'IEA propone degli scenari di taglio dei consumi tali da raffreddare la dinamica del prezzo del petrolio. Tali tagli si realizzerebbero in uno scenario di Nuove Politiche finalizzate principalmente a ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera. Le proiezioni della produzione di petrolio da oggi al 2035 secondo questo scenario, mostrano che l'IEA considera il superamento del massimo di produzione del petrolio convenzionale come un fatto compiuto. Non è una novità, dopo anni di paludamenti statistici, a partire dalla metà del decennio, in coincidenza con l'inizio della corsa del prezzo del barile culminata a 140 $ nell'estate del 2008, l'IEA ha iniziato a far passare il messaggio che il Picco del Petrolio non fosse semplicemente una teoria, ma un fenomeno combinato di natura geologica ed economica del quale i governi, le imprese e i cittadini dovevano tener conto.

Si è fatta molta confusione sul significato dei termini parlando di Picco. Il massimo di produzione del petrolio di migliore qualità (il light crude) avvenne nel 2005. Il picco del petrolio convenzionale, come confermano i dati IEA, è in atto, cioè si è raggiunto, sempre intorno al 2005, quel plateau ondulato che si osserva nella figura e che prelude al successivo declino. Per convenzionale si intende tutto il petrolio che abbiamo usato fino ad oggi. Praticamente quello che nel grafico appare in blu scuro e la cui produzione oscilla attualmente intorno ai 68-69 milioni di barili al giorno (Mb/d). Rispetto alle proiezioni IEA degli scorsi anni si notano differenze rilevanti. Secondo lo scenario delle Nuove Politiche il consumo di combustibili liquidi di origine petrolifera si riduce di almeno 10 Mb/d rispetto a quanto previsto nel 2008 quando il consumo nel 2030 era previsto intorno ai 107 Mb/d. La crescita dei consumi viene coperta da risorse ancora da trovare o da sviluppare (in celeste nella figura) e dalla crescita del GNL e delle risorse non convenzionali costituite dagli olii pesanti, sabbie bituminose, dai giacimenti in alto mare (deep water) ed eventuali altre risorse come quelle artiche. Dalla figura si vede che il cuneo rappresentato dalle risorse da trovare o da sviluppare, cioè l'insieme dei progetti non ancora esistenti rappresenta già fra pochi anni una fetta importante dell'offerta: circa 10 Mb/d nel 2015 e quasi 50 Mb/d nel 2035. Qualcosa come 5 nuove Arabie Saudite. Una di queste sperano che possa essere l'Iraq. E il resto? La produzione attuale di greggio convenzionale si attesta intorno ai 68-69 Mb/d e secondo l'IEA vi resta per tutto il futuro visibile fino al 2035. Si veda la linea scura orizzontale. Il resto della domanda di combustibili liquidi fino ai circa 85 Mb/d attuali è coperto dalle risorse aggiuntive non convenzionali e dal GNL.

Cito le parole di Ken Deffeyes che, come molti altri geologi petroliferi in pensione, ha sia le conoscenze che il polso della situazione, senza avere i vincoli che gli impediscono di parlare con chiarezza. Egli fa notare che secondo l'IEA "La produzione di petrolio greggio raggiunge un plateau ondulato di circa 68-69 Mb/d, nel 2020, ma non riacquista mai il suo picco massimo di 70Mb/d raggiunto nel 2006". Deffeyes aggiunge: "...quindi stiamo parlando dello stesso pianeta. Il messaggio implicito dell'IEA è che il picco è avvenuto diversi anni fa e non c'è stata la fine del mondo. Ma siamo nella più grande crisi economica dalla Grande Depressione e non sappiamo se mai potremo ripristinare la nostra precedente prosperità. La mia interpretazione è che il prezzo del petrolio greggio nel 2008, 147 dollari al barile, ha mandato in frantumi l'economia globale. La 'mano invisibile' dell'economia è diventata il pugno invisibile, che ha fatto cadere la crescita economica mondiale per soddisfare i limiti di produzione del greggio."

Come già detto, secondo l'IEA le risorse addizionali necessarie per soddisfare la domanda di combustibili liquidi da qui al 2035 sarebbe costituita da nuove risorse convenzionali da sviluppare o da scoprire e dalle risorse non convenzionali. Ciò di cui non si parla è del costo economico ed energetico di queste risorse. Né del fatto che i molti candidati a sostituire le risorse petrolifere o sono finiti anche essi con carbone, gas e uranio, o sono di qualità diversa come tutte le fonti elettriche dal nucleare al fotovoltaico, e perciò non risolvono il problema della futura scarsità di combustibili liquidi.

Ciò di cui non si parla infine, è il tema dell'uscita dal paradigma infernale del globalismo economico basato sul flusso costante di energia a buon mercato rappresentato dal petrolio pre-Picco, garantito dal dominio politico e militare americano e generatore delle insanabili dicotomie sociali del nostro tempo: consumismo - miseria, obesità - fame. Ma certo questo non si può chiedere ad un'agenzia intergovernativa dei paesi OCSE.

Luca Pardi

Produzione totale di liquidi fino al 2035 secondo gli scenari delle Nuove Politiche (WEO2010):

NOTE

[1] Per una sintesi in italiano del rapporto dell'IEA si veda: International Energy Agency. World Energy Outlook 2010. Sintesi:  http://www.iea.org/weo/docs/weo2010/weo2010_es_italian.pdf.

Una discussione approfondita in lingua inglese si è svolta nelle settimane scorse sul sito The Oil Drum su cui sono stati pubblicati diversi articoli:

- Oil Demand to Decline in the West, according to International Energy Agency di Phil Hard http://anz.theoildrum.com/node/7114

- IEA World Energy Outlook 2010: Questionable Assumptions and Major Omissions di Gail Tvenberg. http://www.theoildrum.com/node/7102  

- Objectivity of the International Energy Agency di Gail Tvenberg. http://www.theoildrum.com/node/7106

- IEA World Energy Outlook 2010 Now Out; a Preliminary Look di Gail Tvenberg. http://www.theoildrum.com/node/7100

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