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Viva Capone, viva Pardi Stampa E-mail

Da "Notizie Radicali" del 16/10/2008

VIVA CAPONE, VIVA PARDI

di Giuliano Guidi

Ultimamente su “Notizie Radicali” è apparso un intervento di Luca Pardi (Rientro Dolce) di polemica"pesante" con Piero Capone. A me è subito è parso evidente come l'intervento di  Capone fosse in realtà lo spunto per una polemica più vasta. Insomma si attaccava nuora perché suocera (un nome a caso, Emma Bonino & Co.) intendesse.

Io stimo da sempre Capone di cui ricordo, in anni passati, tanti begli interventi congressuali, puntuali con proposte precise, mai prese in considerazione, così come stimo Pardi che ho imparato a conoscere frequentando le commissioni "ambientaliste" di Padova e Chianciano.

Questa premessa per dire che non mi faccio fregare prendendo parte ad una polemica tra "apocalittici ed integrati" e tanmeno "tra economicisti ed illuminati". Chi è interessato, può ricuperare gli interventi su “Notizie Radicali” (per es. quello di Pardi del 26 Marzo 2008). Non posso però fare a meno di prendere atto che le posizioni maturate dai Radicali nel corso dei

due congressi padovani e di Chianciano in ambito ambientalista, ecologico energetico e tutto il resto che volete, queste posizioni, dicevo, siano bellamente ignorate dai nostri rappresentanti, sino ad arrivare alla manfrina di pochi mesi fa dei nostri nominati che sul nucleare affermavano "noi siamo senza pregiudizi, e quindi 'nucleare ni'".

E' vero come radicali non abbiamo pregiudizi, ma giudizi maturati e documentati contro il nucleare come oggi realizzabile (III generazione) ne abbiamo a vagoni, ma i nostri nominati non sono a conoscenza del lavoro svolto nelle commissioni congressuali, (a parte Marco Perduca forse).

Accadde poi che la Bonino, per esempio, si fece il suo bel convegno "istituzionale" sul "problematico" nucleare, avvalendosi della consulenza dei professionisti della convegnistica ambientalista Mario Signorino- Rosa Filippini (alias Amici della Terra) senza neanche peritarsi di chiedere un parere alla associazione più rappresentativa dell' ecologismo radicale ("Rientro Dolce").

Il buon Pannella cercò di metterci una pezza accennando, tra un intervento e l'altro, sfruttando un suo momento di presidenza nel convegno, a"il problema della crescita demografica senza controllo", ma si sa, sono argomenti "politicamente scorretti" di cui è possibile parlare solo nel segreto dei convegni radicali.

Insomma, anche in campo radicale esistono tabù di cui non si può parlare ed una volta tanto non c'entra il sesso. Ne elenco qualcuno, 'Il picco del petrolio", "La folle e resistibile crescita demografica" e ultimo ma non ultimo il "Kite-Gen", generatore di energia eolica ad alta quota, il cui progetto, opportunamente sviluppato, potrebbe rappresentare una reale alternativa al petrolio.

Guai a nominarlo, potreste passare per pazzi, nessuno si stupisce che su un pezzetto di silicio ci possano stare milioni di transistors, nessuno si stupisce che con un telefonino si possa parlare con un conoscente cinese, ma il Kite-gen non si può neanche nominare.

La faccio breve e,come avrete capito, il fioretto non è la mia arma, ma mi sono sentito d'intervenire su questa tematica proprio perché siamo a giorni dal congresso e ritengo cruciale decidere se l'"ambientalismo radicale" debba o no avere riscontro nella politica del partito o è meglio lasciar perdere ed affidare il tutto a Beppe Grillo.

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