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Ginecologi europei: giovani disinformati su contraccezione Stampa E-mail

Sesso: l'allarme dei ginecologi, giovani ignorano contraccezione

Roma, 6 mar. (Adnkronos Salute) - Nel 2008 contraccezione fa ancora rima con confusione. Almeno tra i giovani. Questo l'allarme che proviene dai ginecologi europei riuniti a Lisbona per il loro congresso. "Nel 2008 ci sono ancora adolescenti convinte di poter rimanere incinta con un bacio. E per evitare gravidanze indesiderate scelgono lavande a base di Coca-cola, rapporti lampo per meno di un minuto, o posizioni o luoghi particolari. Come fare sesso in piedi o in acqua". E se le stravaganze denotano una scarsa conoscenza 'della materia', a complicare la situazione ci sono anche i luoghi comuni, il primo dei quali è quello secondo cui "la prima volta non si può rimanere incinta, così come se non si raggiunge l'orgasmo".

Di tutte queste sciocchezze sono pieni i blog che spopolano tra le giovanissime. Da qui l'idea di una guida, con l'obiettivo di smontare, uno alla volta, i più diffusi consigli sulla contraccezione 'alternativa', un'idea del progetto Scegli Tu, il programma per una contraccezione consapevole della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). L'iniziativa riprende il titolo di un celebre film di Woody Allen: 'Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta'. Il vademecum 'antibufale' sarà diffuso nelle università, ai concerti e nelle discoteche, per educare divertendo anche chi è totalmente a digiuno di educazione sessuale. Materia in cui i giovani italiani sono particolarmente ignoranti, ma che rappresenta un problema anche per gli altri Paesi del vecchio continente. L'opuscolo sarà distribuito in anteprima, in occasione della celebrazione della festa 'della donna' il prossimo 8 marzo, nelle piazze di Ancona, Bologna, Milano, Roma, Firenze, Cagliari, Torino, Palermo, Bari e Napoli. "Vietato abbassare la guardia in tema di sicurezza contraccettiva".

E' questo il richiamo unanime degli esperti europei che partecipano al Congresso europeo di ginecologia e ostetricia portoghese. "Una guida di questo genere può far sorridere - commenta Giorgio Vittori, presidente della Sigo - ma è sufficiente un'analisi sommaria di quanto i ragazzi ci chiedono e ci raccontano per capire che il livello di informazione è ancora davvero molto scarso. Vanno per la maggiore rimedi del tutto privi di fondamento scientifico, e antichi pregiudizi duri a morire nei confronti del più sicuro anticoncezionale: la pillola. Con questo primo opuscolo ci auguriamo di riuscire a chiarire una volta per tutte che l'unico modo per fare l'amore sereni è informarsi per tempo, per non farsi cogliere impreparati". I ginecologi del Vecchio continente a Lisbona discutono anche di temi che sono a pieno titolo nella campagna elettorale italiana, come l'interruzione volontaria di gravidanza.

Gli esperti infatti, calcano la mano sul tema della "contraccezione consapevole per ridurre ulteriormente il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Tutti concordano: la priorità è migliorare l'informazione. In Italia, secondo le ultime stime Sigo, solo lo 0,3% delle giovanissime under 19 possiede una buona educazione sessuale. Solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l'utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare". "Fortunatamente il trend sta iniziando a invertirsi", commenta Gianbenedetto Melis, direttore della clinica di Ostetricia e ginecologia di Cagliari. "In Italia - ricorda - l'uso degli estroprogestinici (le pillole anticoncezionali) è in aumento, ma il nostro Paese rimane ancora il fanalino di coda dell'Europa: attualmente solo il 17% delle donne li utilizza. I motivi di questa riluttanza sono senza dubbio culturali e scontano preconcetti e luoghi comuni, ancora molto diffusi".

In particolare, la pillola continua a essere vittima di errate convinzioni: fra le più dure a morire la necessità di sospenderne temporaneamente l'assunzione, il fatto che aumenti la crescita di peli, che faccia perdere i capelli, che sia opportuno un periodo di 'disintossicazione' prima di avere figli, che faccia diminuire la libido. Ma senza dubbio, il timore più frequente è quello di ingrassare. "È questo il motivo principale per cui tante donne rifiutano di utilizzare questo contraccettivo, esponendosi al rischio di gravidanze indesiderate - continua Melis - Oggi invece, grazie alle ridotte dosi di estrogeni e all'uso di progestinici di nuova generazione, il rischio di aumentare di peso si è considerevolmente ridotto".

Un altro pregiudizio molto diffuso, soprattutto fra i più giovani, è l'impossibilità di utilizzare contemporaneamente pillola e preservativo, La 'doppia barriera' è invece, assicurano i medici, il metodo che si consiglia di preferenza alle giovanissime. Se infatti la pillola rappresenta il metodo più sicuro per evitare una gravidanza indesiderata, il preservativo è invece attualmente l'unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili. Tra cui non c'è solo l'Aids, ma anche le epatiti, la sifilide, la gonorrea e patologie molto diffuse come l'herpes genitale, la candidosi o la clamidia.
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