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II Congresso di Rientrodolce - Relazione del tesoriere Stampa E-mail

- RELAZIONE SUL BILANCIO

Il bilancio dello scorso anno, al congresso del 18 marzo, si era chiuso con un residuo di cassa di 154 euro con 430 euro di entrate e 276 euro di uscite. La spesa più grande era stata quella per lo striscione, di 90 euro. I soci erano 33.

Adesso i soci sono 90, di cui 53 iscritti a radicali Italiani e 37 non iscritti.

Il bilancio vede entrate per 1788,5 euro, che, aggiunti al residuo fanno 1942, 87 euro di partenza.

di cui 510 euro di contributi dalla cena congressuale (a fronte di spese per 260 euro)

450 di contributi dei soci che hanno per lo più pagato di tasca loro i viaggi nelle varie occasioni in cui era richiesta la presenza di una rappresentanza di Rientrodolce. Ho valutato questi  contributi in 450 euro, ma sono certo che sono inferiori alle spese realmente sostenute.

130 euro di contributi alle spese congressuali 

il resto sono prevalentemente iscrizioni. Il dettaglio di tutti i versamenti è riportato sulla mailing list, che è l’organo ufficiale dell’associazione e, in modo più sintetizzato sul documento che vi ho consegnato.

Le uscite sono state 1396 euro di cui 597 per viaggi. 90 per libri,

 - INIZIATIVA BOOK CROSSING

che sono fuori esposti, insieme a molti altri e mi auguro possano diventare un nucleo di una biblioteca circolante  che ci aiuti ad approfondire la nostra cultura ambientale, ma anche politica in generale. Si tratta di una iniziativa che forma oggetto di una mozione particolare che è stata presentata al congresso dall’assemblea telematica e va sotto il nome di book crossing e mi auguro venga sostenuta dal congresso e, anche dopo, da una attiva partecipazione dei soci. Io mi auguro che alla lettura seguano commenti, recensioni, relazioni, in modo che sia possibile a tutti conoscere i contenuti, anche prima di passare alla lettura. Devo segnalare Marisa Cohen che ha offerto una notevole quantità di libri per questa biblioteca e sono certo che verrà ulteriormente arricchita dai libri che altri soci hanno già letto e apprezzato e che vogliono mettere a disposizione degli altri, magari unitamente ad una recensione.

Di questa iniziativa parlerà in sede di illustrazione della mozione particolare Paolo Musumeci, che l’ha presentata.

Come tutti i documenti più importanti questi libri, se in forma elettronica, e relativi commenti dovranno essere registrati sul sito yahoo della mailing list o sul sito WEB di Rientrodolce, nella parte riservata ai soci.

- SITO WEB

Colgo l’occasione per ringraziare ALBERTO LICHERI che mantiene il nostro sito con costanza e impegno, nonostante le sue difficoltà personali e si premura anche di seguire tutto ciò che accade sul WEB e riguarda l’associazione.

Se prima il nostro sito era ignorato, ora c’è chi lo conosce, lo visita, lo cita. www.rientrodolce.org. La nostra mailing list è la più numerosa, come numero di iscritti, tra quelle di area radicale, con circa 240 iscritti.

Siamo collegati da simpatia con molti siti, anche esteri e a nostra volta abbiamo un nutrito elenco di link consigliati. Ricordo tra questi il sito dell’Optimum Polulation Trust, al cui presidente, iscritto alla nostra mailing list,  sono lieto di inviare un saluto e quello del Population Media Center, il cui Presidente, William Ryerson  è anche venuto a Roma per incontrare Pannella e Cappato e ci manda tutti i documenti sulla popolazione che girano nella sua organizzazione.

- CONCLUSIONE RELAZIONE DI BILANCIO

Altre uscite sono state, come ho detto le spese per la cena congressuale dello scorso anno e  il resto sono fotocopie.

Il risultato finale è di un attivo di casso di 556, 87 euro, che già conoscevate.

- INIZIATIVA NIGERIA

Ma c’è un’altra iniziativa di cui vorrei parlarvi, che riguarda una collaborazione con il Population media center. Come sapete noi riteniamo che alla bomba demografica vada contrapposta una bomba mediatica che dia la motivazione necessaria alle persone a utilizzare i mezzi anticoncezionali che molte organizzazioni mettono a disposizione delle popolazioni più povere e più prolifiche per dare la possibilità di una maggiore libertà nella scelta della pianificazione familiare, del desiderato intervallo tra le nascite, del desiderato numero di figli, della salute sessuale e riproduttiva e della lotta alle malattie trasmissibili sessualmente e alle mutilazioni genitali femminili.

Si tratta di convincere che il sesso non è semplicemente uno strumento di generazione per l’interesse della specie, come secoli di speculazione morale hanno sostenuto, ma ha anche altri scopi, tra cui non trascurabile è l’espressione di amore e comunicazione tra due persone. Spesso la procreazione viene vista con rassegnazione dalle donna, come un destino cui non ci si può sottrarre, complice anche una atavica sottomissione al maschio. Si ratta di far passare il messaggio che esistono mezzi per la pianificazione familiare, di metterli a disposizione e di motivare le persone ad usarli, attraverso modelli positivi che, partendo dalla situazione di pregiudizi e tradizioni esistenti nella propria società, evolvono gradualmente verso la comprensione che è possibile avere famiglie meno numerose, che è possibile avere il numero di figli che si desidera, salvaguardando la salute delle donne e dei figli e ottenendo un miglioramento della qualità della vita.

- FAMIGLIA, CAMBIAMENTO COSTITUZIONE E ASSEGNI FAMILIARI DECRESCENTI

Sembra che questo sia un problema del sud del mondo, ma, se da noi sembrava ormai superato, la riscossa integralista della Chiesa trova ora una eco nelle preoccupazioni degli ambienti economici, che vogliono salvaguardare ad un tempo il loro fatturato, grazie all’aumento della popolazione, e anche la propria xenofobia, chiedendo l’arresto dell’immigrazione e l’aumento della fecondità “di razza pura”, più adatta a “salvaguardare la civiltà occidentale”. Naturalmente l’argomento 9/11 viene messo nel conto e si realizza nuovamente l’alleanza tra trono e altare di buona memoria, al grido di “mamma li turchi”.

Si vedono ogni giorno gli appelli per la famiglia e certo non stupisce il successo di una simile alleanza nel portare in piazza San Giovanni centinaia di migliaia di persone. Per salvare la famiglia si devono proibire tutte le famiglie non di modello cattolico, proibire le adozioni, se non da famiglie di tipo cattolico, concedere privilegi ai genitori regolarmente sposati, suddividere il reddito tassabile per il numero di persone facenti parte di un nucleo familiare regolare, dare assegni ai figli fino alla maggiore età, aiutare i giovani a comprare casa se si sposano ecc… in una serie di incentivazioni a generare e generare possibilmente “generare italiano”, che ormai è fuori controllo. Non dico che una società liberale non debba fornire a tutti uguali possibilità e condizioni di partenza, ma allora, se non altro, si potrebbe mettere ordine concedendo una sola forma di aiuti diretti ai genitori attraverso assegni familiari decrescenti con il numero di figli e utilizzando il sistema dei buoni suggerito da Milton Friedman per offrire i servizi educativi e sanitari.

L’alleanza tra trono e altare, se prima era discreta è ora emersa senza più pudori con l’opposizione ai DICO attraverso manifestazioni organizzate direttamente dalla Chiesa, nonostante il debole paravento delle organizzazioni laiche che le fanno capo, e mi chiedo se non sia il momento di abbandonare dei tentativi di mediazione che hanno solo l’effetto di rafforzare la baldanza e l’ingerenza del Vaticano. Se neppure la più strisciante mediazione ha effetto, tanto vale alzare il livello dello scontro al vero problema, che è la Costituzione, con le sue provvidenze a favore delle famiglie ordinate alla procreazione. E’ necessario dire che lo scopo della famiglia non è, non è più la procreazione (come le bestie, direbbe Pannella), in un mondo che superato ogni livello di guardia e sta viaggiando verso i 9 miliardi di persone, tutte desiderose di raggiungere i livelli di consumo dell’occidente. Se la realtà ci dice che i nuclei familiari si formano sulla base dell’affetto, del rispetto e dell’assistenza reciproca, questo deve essere tutelato dalla Costituzione e non le pretese di un gruppo di celibi repressi.

- RIPRESA ARGOMENTO NIGERIA

Ma lascio questo compito ai nostri parlamentari, per tornare alle iniziative a favore della salute sessuale e riproduttiva, che la conferenza del Cairo aveva sollecitato. Ma ora non si fanno neppure più queste conferenze, anche se dovevano farsi ogni 10 anni, perché l’alleanza tra trono e altare, ormai, si è diffusa a livello planetario.

Parlavo dell’incontro di Ryerson , il presidente del Popolation media center con Pannella e Cappato lo scorso ottobre a Roma. Esso è stato seguito da un messaggio, in dicembre al Consiglio del PRT Nonviolento e transpartito, che si è riunito a Bruxelles il 7 dicembre. Il messaggio (e pure il testo del mio intervento), sono nella documentazione consegnatavi.

In questi incontri l’auspicio era per una iniziativa congiunta tra Radicali e PMC (attraverso Rientrodolce o altre associazioni) diretta ad incrementare la libertà delle donne (e degli uomini) nel decidere il numero di figli, tutelando la propria salute e il proprio benessere, attraverso l’uso di contraccettivi e un superamento di costumi e tradizioni che vi si oppongono.

Da allora, poiché ero stato incaricato di seguire la faccenda, abbiamo preparato un progetto che, tra alterne vicende, siamo riusciti a presentare al Ministero degli Esteri. Si tratterebbe di una iniziativa a favore di un paese, come la Nigeria, afflitto non soltanto dalle lotte per il petrolio e dall’incendio dei gas che escono dai pozzi, ma anche da un tasso di fertilità di quasi 6 figli per donna e da primi parti appena dopo il menarca e da fistole ostetriche che devastano la vita di molte giovani donne.

Grazie all’aiuto di Urbano Stenta e di Marco Perduca, dicevo, la domanda di esame dell’iniziativa pende ora presso la direzione generale del Ministero degli Esteri e, nonostante si sperasse di poter avere notizie prima di questo congresso, devo dire che tutto tace. Una copia delle pagine iniziali di questo documento si trova nella vostra documentazione.

A me sembra chiaro che, probabilmente, non abbiamo seguito il giusto approccio nell’affrontare il labirinto degli uffici e chiederei a Marco, se mi sta ascoltando, ma anche a Mellano, che è presente e  agli altri parlamentari della RnP, un aiuto più diretto. Lo chiedo qui, perché non è certo facile neppure telefonare ai nostri parlamentari, o almeno, noi non frequentiamo con disinvoltura i canali giusti per ottenere un ascolto.

Da Ottobre, sono ormai 7 mesi che Ryerson e noi attendiamo un si o un no e non vedo altre strade che chiedere l’aiuto del partito, se non altro a fronte della mia inettitudine.

Se pensiamo che, sempre nel famoso incontro con Pannella e Cappato,  Ryerson ha stupito me, ma non Pannella, che ha potuto sostenere di averlo sempre detto, nel prevedere che un budget di 30 milioni l’anno per 10 anni sarebbe sufficiente a far raggiungere un tasso di fertilità medio nel pianeta di due figli per donna e se pensate che, se questo fosse ottenibile, la popolazione mondiale raggiungerebbe il picco intorno al 2040, con 7,5 miliardi di persone, dovrebbe essere evidente l’interesse per le iniziative che potremmo promuovere in collaborazione con il PMC per combattere quella che riconosciamo essere la madre di tutte le battaglie per raggiungere una sostenibilità della vita sul pianeta.

SOSTEGNO ALL’UNPFA

Certo, anche altre iniziative devono essere prese, per esempio si dovrebbero riprendere i piani di azione dello United Nations Population Fund Administration,  che sempre la famosa alleanza tra trono e altare ha ora depotenziato, per via della sospensione dei contributi da parte degli Stati Uniti. Ma il contributo che è stato sospeso è poi di 24 milioni l’anno e la consapevolezza della situazione degli ecosistemi dovrebbe non fare esitare l’Italia a sopperire anche a questa carenza di fondi.

Ma anche se si decidesse un contributo per la lotta alla sovrappopolazione di 100 milioni l’anno, cosa sarebbero, di fronte ai 1500 milioni che vengono erogati, in base al decreto CIP6 ai produttori di energia elettrica da morchie di petrolio?  In Giappone per la sola ricerca sulle batterie il governo ha stanziato 30 milioni l’anno. Sarà possibile stanziare una cifra analoga per un problema assai più grave, che impatta sulla vita di miliardi di persone? Non abbiamo poi dimenticato la trasmissione di Report, dove, quasi incidentalmente, abbiamo appreso che 25 milioni di euro l’anno vengono rimborsati a Sky per la spedizione delle riviste agli abbonati...

CONCLUSIONE –ALTRI PROBLEMI PLANETARI

Certo, al 2040 bisogna arrivarci. E se siamo su un plateau di produzione di petrolio che è a circa 85 milioni di barili al giorno e difficilmente supererà i 90, mentre Cina e India mirano ad ottenere lo stesso sviluppo industriale ottenuto in Occidente negli ultimi 200 anni e per questo non aderiscono al trattato di Kyoto, arrivare al 2040 e oltre non sarà semplice.

Incombono il riscaldamento globale, la scarsità d’acqua, il picco del petrolio, la sparizione delle foreste pluviali, l’esaurimento delle zone di pesca, l’acidificazione dei mari e l’innalzamento del loro livello, l’erosione e salinizzazione dei terreni agricoli, il picco di produzione di grano,  e pure i biofuel e l’idrogeno, che sono l’ultima trovata per mettere la testa nella sabbia e non voler cambiare il sistema dei trasporti e fare piani energetici basati su sole e vento.

- DIMISSIONI

Questi problemi sono stati, negli ultimi tre anni, quelli che mi hanno indotto a dare il mio contributo di denuncia e sensibilizzazione della politica, ma ora si rende opportuno un avvicendamento, che consenta un contributo maggiore di quello che sono stato in grado di dare finora. Per questo propongo sin d’ora la conferma di Luca Pardi alla segreteria dell’associazione e la candidatura di Paolo Musumeci alla carica di tesoriere.

Ringrazio tutti per l’attenzione.

Guido Ferretti

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Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.

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