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Giovanni De Pascalis: sul clima basta elucubrazioni Stampa E-mail

COMUNICATO STAMPA
di Giovanni De Pascalis,
membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani e iscritto a Rientrodolce

Roma, 7 gennaio 2007

Il Rapporto della Commissione europea sui gravissimi rischi cui va incontro l'intero Sud dell'Europa, in particolare Spagna, Italia e Grecia, ma evidentemente l'intera area mediterranea, con Turchia, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Medio Oriente, deve essere considerato come l'avvertimento ultimo alle classi dirigenti e ai Governi dei paesi europei e mediterranei. A questo punto, tenuto conto anche dell'evoluzione del clima registrata negli ultimi venticinque anni in Europa e nel mondo, è assurdo continuare ad elucubrare sulla mancanza di certezze scientifiche o sul grado più o meno ampio di catastrofismo che caratterizzerebbe il dibattito politico intorno alla questione ambientale e climatica. A questo punto si tratta semplicemente di valutare il rischio che l'intero Mediterraneo corre, ed in particolare il nostro paese, e di trarre le ovvie conclusioni. Il Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio ha annunciato per il mese di marzo l'apertura della Conferenza nazionale sull'ambiente e sull'energia: è un'occasione imperdibile perché si svolga nel nostro paese una discussione ampia e definitiva sulle strategie da approvare al fine di realizzare un drastico ridimensionamento del consumo nazionale di combustibili fossili, ad iniziare dal petrolio, e quindi anche della nostra dipendenza energetica dall'estero, e un contemporaneo fortissimo aumento del consumo di energie rinnovabili, fino al 50 per cento sul totale del fabbisogno energetico. A tal fine è indispensabile non solo discutere un nuovo Piano energetico nazionale, ma anche un nuovo Piano nazionale dei trasporti e delle infrastrutture, tale da privilegiare gli autoveicoli elettrici rispetto a quelle con motore esclusivamente ad energia fossile ed il trasporto pubblico – sia su gomma che su ferro – e le biciclette rispetto al trasporto fondato su autoveicoli o motoveicoli di uso privato. Ciò significa che i filobus, i tram, le metropolitane sotterranee e tutte le necessarie linee ferroviarie metropolitane, nella principali aree urbane del paese, vanno rapidamente completate una volta per tutte, puntando su soluzioni tecnologiche a basso impatto e ridotto costo. I centri storici vanno il più possibile pedonalizzati, ad iniziare da quelli delle principali città e dei principali centri e poli d'attrazione turistici e culturali.

Giovanni De Pascalis

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