Home arrow Interventi degli iscritti arrow "La scelta di non fare figli" di Alba Montori
"La scelta di non fare figli" di Alba Montori Stampa E-mail

Dal gruppo di discussione Rientrodolce.

La scelta di non fare figli

Mi fa molto piacere scoprire di non essere poi così isolata in una scelta di vita che mi è costata molte faticose e complesse spiegazioni durante la mia vita "biologicamente fertile". A cominciare dall'ambiente di lavoro ( la scuola pubblica della repubblica), alla mia famiglia di origine ( che ha comunque imparato a rispettare le mie scelte), per finire alla stessa "Comunità LGbtq", incredibile ma vero. Per tralasciare le relazioni "intersessuali", in cui una certa tendenza a colpevolizzare come "innaturale" la mia ferma volontà di non fare figli con nessuno...

Naturalmente sono anni che rifletto su quali siano le spinte intellettuali ed emozionali (assolutamente razionali, secondo me) che possono spingere chiunque nella direzione di decidere di non mettere al mondo altri esseri umani prima di riuscire a garantire una vita adeguata a quelli già nati. Osservo molto le persone con cui vengo in contatto, delle più diverse provenienze socio-culturali, ma mi sono resa conto che la maggior parte di esse, comprese quelle che sono più "acculturate", non riescono ad uscire dalla logica dell'imitazione di modelli che pure magari "politicamente" contestano.Modelli che vengono da secoli indicati come "naturali",senza tener conto che la natura ha leggi e regole che sono sempre adattabili alle circostanze, e che mutano col mutare delle condizioni di vita. L'intera evoluzione del pianeta, e non solo, ne è testimone. Tra essi quello della "necessità di procreare" inteso anche dai marxisti più puri come uno dei bisogni essenziali e inalienabili.

I modelli a cui si continua a fare riferimento sono oramai abbondantemente superati dalla storia, da quando il mutamento nel rapporto beni-servizi disponibili globalmente per individuo ha consentito a un numero sempre maggiore di individui di sopravvivere fino alla maturità, con la opportunità a loro volta di procreare, e di allungare in modo impensabile solo due secoli fa la vita media, grazie alle disponibilità di cibo e cure sempre più generalizzata.

Sono sicura che man mano che riusciremo a progredire nella tecnologia, sostituendo al tempo-lavoro manuale umano, il tempo studio-ricerca-invenzione, certamente ogni individuo potrà sviluppare la propria creatività, a patto di esser libero di farlo. Sono convinta che già da ora, almeno in alcune aree del pianeta, sarebbe possibile per ciascuno disporre del proprio tempo al 95%, riservando alla "produttività per la collettività" solo il 5%. Ma la questione vera è che solo in pochissimi siamo preparati per questo e soprattutto tutta la nostra società è strutturata in direzione del "produrre più di quel che si consuma per venderlo a chi non ce l'ha", perchè individui attenti, pensanti, liberi, sono assolutamente difficili se non impossibili da controllare.

Così il sesso diventa il "bene rifugio del tempo libero" e fare figli l'unico scopo"  eticamente accettabile", a livello sociale, culturale, religioso, statale, per il farlo: ovviamente tale assunto "giustifica" la riprovazione dell'omosessualità e in generale di tutte le forme di comportamento sessuale che non sia tra adulti, di sesso diverso, regolarmente ( o magari irregolarmente) accoppiati. Ciò avviene da millenni in ogni tipo di società ( sarebbe meglio dire associazione) di tipo autoritaristico, capitalistico o meno, democrazia o dittatura di maggioranza che si voglia, col beneplacito delle religioni monoteiste. Ciò giustifica pariteticamente le risorse del pianeta unicamente per la specie umana, anche fino al loro esaurimento per eccessiva proliferazione della specie medesima.

Per me è un cammino suicida, di massa e ne sono consapevole da quando l'ho scoperto più di 40 anni fa. Decidere di non fare figli ne è stata la logica conseguenza, il che dato per giunta che sono una donna, ha comportato il dover costantemente affinare le mie motivazioni di fronte ai tentativi di colpevolizzazione, riprovazione, discriminazione. Ben venga un momento di confronto e sostegno reciproco tra chi sostiene questo tipo di scelta. Associamoci pure per diffondere questa cultura, sarà molto difficile poichè abbiamo di fronte due ostacoli davvero potenti: l'autoritarismo delle "chiese" (partiti compresi) e la stupidità, accuratamente coltivata da parte del potere in tutte le sue espressioni. Ben venga una legge al riguardo*, ammesso che passi e soprattutto venga rispettata: ma dubito che le leggi possano superare questi due antagonisti così ben radicati. Si tratta di innescare una vera rivoluzione culturale.

Aggiungo che sono convinta che la più evidente risposta "naturale" al sovrappopolamento del pianeta sia la diffusione di comportamenti omosessuali: fare sesso tra persone dello stesso genere non produce individui/figli, ma può produrre e diffondere libertà di amore reciproco. Un po' come scegliere di produrre energia elettrica per il proprio (e altrui) uso domestico e creativo dal sole, con i pannelli fotovoltaici installati sul tetto di casa, anzichè con megacentrali a quel che vi pare, a centinaia di chilometri di cavi (che la disperdono, oltre che deturpare il paesaggio).

Alba Montori

Chi è Alba Montori

*La legge di cui si parla qua.

Nota di Rientrodolce: l'auspicio espresso nell'ultimo capoverso dell'articolo va considerato un'opinione personale di Alba Montori. Rientrodolce, che ovviamente condanna le discriminazioni contro gli omosessuali ed è favorevole all'affermazione dei loro diritti, si limita a vedere con favore la diffusione di una sessualità non procreativa (o poco procreativa), eterosessuale od omosessuale che sia.

Copyright 2000 - 2004 Miro International Pty Ltd. All rights reserved.
Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.

sovrappopolazione, demografia, fame nel mondo, carestie, epidemie, inquinamento, riscaldamento globale, erosione del suolo, immigrazione, globalizzazione, esaurimento delle risorse, popolazione, crisi idrica, guerra, guerre, consumo, consumismo