Home arrow Interventi degli iscritti arrow "Abbasso la vecchiaia" di Marisa Cohen
"Abbasso la vecchiaia" di Marisa Cohen Stampa E-mail
Parliamo un po' di decremento demografico e della sua più terrorizzante conseguenza: l'aumento dei "vecchi".

Per ben tre giorni l'Herald Tribune ha pubblicato degli articoli sulla crisi demografica europea. Gli articoli sono apparsi in prima pagina o, in posizione preminente, nella seconda, per segnalare la loro importanza . Il tono è apocalittico.  Fa parte di una serie di articoli intitolati "EMPTY NESTS, Europe without children". Ecco i titoli: "EUROPE: EAST AND WEST, WRESTLES WITH BIRTHRATES, Long decline threatening economy" (Lunedì 4 settembre); "IN GENOA, EUROPE GETS VISION OF FUTURE, Plunging birthrates leaves city 'a place for old people'" (martedì 5 settembre); "IN SPAIN, A SHORT TERM SALVE TO LOW BIRTH RATES, Immigration helps but it has problema" ( mercoledì 6 settembre).

Non so da dove cominciare, e non ho il tempo di tradurre in italiano tutti i tre articoli, ma rilevo che

1) Scegliere di pubblicare tre articoli sul "problema" da un giornale cosi influente come l'Herald Tribune,
2) Il tono preoccupato e one-sided ( non c'è il contradditorio d'altri punti di vista ),
3) L'accanimento ideologico contro la vecchiaia e la sottintesa glamourizzazione della gioventu'

sono tutti fattori di propaganda insistente (pagata da chi?) concertata con una pregiudiziale diffusa e oramai accettata da tutti, a cominciare dai demografi giù-giù fino all'ultimo cittadino ignaro di essere oggetto di una campagna di brain-washing bene articolata, e diretta come una sinfonia.
Veniamo a sapere che i figli sono un bene per la crescita e che senza di loro ahimé, chi pagherà le pensioni? La Spagna sembra abbia risolto il problema, perché il governo spagnolo ha chiuso un occhio e mezzo al flusso migratorio e le statistiche dell'Istituto nazionale spagnolo indicano che in futuro il paese continuerà ad assorbire 250.000 immigranti l'anno. Ah, ma si sentono già i soliti rumori di un conflitto sociale, reazioni razziste, eccetera.
Naturalmente i richiami all'economia non bastano. Come un giornalista navigato sa, ci vogliono i richiami al cuore e in questo ramo è da segnalare la descrizione delle vie di Genova svuotate della presenza di bambini. Come una canzonetta sentimentale del periodo fascista, strappalacrime, dove il leit-motif è sempre il trio amore-mamma-bambino.

Il problema, sottinteso ma non troppo, è il rigetto della vecchiaia, come categoria dell'essere umano, ma che si presenta come una nuova realtà mai prima cosi evidente. Rinunciamo ad indagare le ragioni psicologiche di tale rifiuto della vecchiaia, Diomiguardi! Rifiutando  di riconoscere nell'anziano insignificante come materiale riproduttivo e nell'anziana priva di attrazione e capacità riproduttiva, fantasmi che camminano lungo i muri cui bisogna dare spazio e  precedenza, il proprio destino umano. I vecchi che crescono numericamente, fanno paura. Sono una minaccia , un peso per la società del welfare,un impedimento al nostro godere pienamente la vita senza la testimonianza triste di un'immagine del declino che ci aspetta e senza che le spese di una crescente "dependency ratio" ci faccia tutti più poveri. Nonsenso. Una "dependency ratio" dovuta all'aumento degli anziani sarebbe parzialmente compensata da una diminuzione dei nuovi nati, e quindi la riduzione della "dependency ratio" dei più giovani (se siamo cosi fortunati da ridurre la crescita demografica).
           
Ma parallelamente all'odio per la vecchiaia e la decadenza fisica fa riscontro fa riscontro la mitizzazione della giovinezza e della sua forza redentrice. Si teme la riduzione delle nascite come la peste.
Eppure l'allungamento della vita, cui si sono sempre tesi tutti gli sforzi della medicina e dell'igiene, è causa di celebrazione. La regina d'Inghilterra ha appena compiuto 80 anni e la sua stamina e determinazione le permette di sopportare 378 eventi all'anno, il più dei casi in piedi sempre sotto lo scrutino pubblico. A parte il numero sempre crescente di "vecchi" famosi e piu' che mai attivi,  consideriamo le orde di anziani ignorati dalla pubblicità, dalla politica, che devono subire il fetish del pregiudizio che li vuole ad ogni costo deboli (anche di mente), dipendenti, malati .
Questi pregiudizi non hanno riscontro nella realtà: i votanti, per ricordare ai politici il potere degli ultrasessantenni, comprano più libri, guardano più Tv, sono quelli che visitano musei, gallerie, giardini e si occupano dei nipotini e della famiglia, sono le colonne portanti della società, del volontariato. Questi pregiudizi indicano inoltre che noi non riconosciamo più il valore della saggezza, dell'esperienza, della memoria, della stabilità emotiva. L'idea che essi siano dispensabili è un insulto a risultati della scienza e nega il valore del loro possibile contributo alla società.
             
Premetto che io amo i bambini, quelli ancora non corrotti, che aprono gli occhi con stupore al mondo e giorno per giorno scoprono e sperimentano i suoni e i colori, e hanno bisogno d'amore e protezione, ma il loro fascino decresce man mano che crescono e diventano adolescenti, con il peso dei loro pregiudizi, assorbiti nel collettivo dell'età, prigionieri delle loro ossessioni. autoreferenziali. Studiare l'aprirsi della coscienza di un bambino è un'esperienza meravigliosa, ma l'adulto non offre più curiosità, è oramai "fatto".
               
La mia posizione è frenare le nascite, in quanto tutta questa crescita senza senso è rovinosa per i bambini stessi, l'umanità, il pianeta, le altre specie. Le recenti minacciose iniziative di questo governo, pazzo perché più efficiente sul piano concreto di quello precedente, offrono denaro e altre facilitazioni alle famiglie povere per fare più figli, come se fare figli, quando uno non ha i mezzi per mantenerli, meritasse un premio e non un disincentivo. Cosi avremo donne e uomini che si accoppieranno per 2500 Euro e altri vantaggi economici. Fantastico, copulare e anche essere pagati.
Boh, pensavo che uno degli obiettivi del Millennio strombazzati da tutti i NGO, fosse la diminuzione della povertà. Quale migliore mezzo di ridurre la povertà del ridurre il numero dei poveri? Questo mio suona come un discorso reazionario, proprio perché è ragionevole. La ragione non è politicamente corretta.
             
Maria Luisa Cohen
Copyright 2000 - 2004 Miro International Pty Ltd. All rights reserved.
Mambo is Free Software released under the GNU/GPL License.

sovrappopolazione, demografia, fame nel mondo, carestie, epidemie, inquinamento, riscaldamento globale, erosione del suolo, immigrazione, globalizzazione, esaurimento delle risorse, popolazione, crisi idrica, guerra, guerre, consumo, consumismo