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Le energie rinnovabili bastano. Lo dice l’Instituto de Investigaciónes Tecnologicas Stampa E-mail
Da "Tuttoscienze" del 23/08/2006
        
SOLE e VENTO accenderanno tutta la Spagna.
         
Greenpeace: con le fonti pulite una quantità di energia pari a 56 volte il fabbisogno complessivo.
      
‘le potenzialità sono immense e liberarsi dal petrolio è facile’
    
di Gian Antonio Orighi
            
E’ possibile soddisfare la domanda di elettricità di un’ intera nazione unicamente con le energie pulite?
Per la prima volta in Europa un dettagliatissimo rapporto commissionato da Greenpeace all’ITT - l’Instituto de Investigaciónes Tecnologicas » - della prestigiosa Universidad Pontificia Comillas di Madrid fornisce la risposta: sì, in Spagna si può.
Non soltanto: la capacità di generazione delle fonti rinnovabili e gratuite equivale alla bellezza di 56,42 volte il fabbisogno totale di elettricità (e oltre 10 volte la domanda teorica di energia totale) calcolato per tutto il Paese nell’anno 2050.
Il monumentale studio – intitolato «Renovables 2050, un informe sobre la potencialidad de las energias renovables en la España Peninsular» - è un insieme di 262 pagine, piene zeppe di tabelle e di grafici, e parte con una proiezione della popolazione tra 44 anni (38 milioni di abitanti contro i 44 attuali) e del consumo previsto, vale a dire 1.525 TWh/anno (ogni TWh equivale a un miliardo di kilowatt all’ora). Dopo aver escluso tutte le zone protette del Paese, vale a dire il 28% dell’intera estensione peninsulare, l’ITT è arrivato alla conclusione che per raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza energetica «pulita» basterebbe utilizzare appena una frazione del territorio, il 5,3%.
«La prima cosa che balza agli occhi è la grande capacità di generazione di energia rinnovabile del Paese - osserva subito l’ITT -. E le risorse sono ampiamente distribuite su tutto il territorio: è un fatto essenziale, che permette opzioni quasi infinite per configurare un mix variabile di produzione di elettricità». E quindi la ricerca elenca le varie energie pulite che manderebbe in soffitta l’insieme delle sempre più care e pericolose «dirty energy »: solare, eolica, marina, idraulica, geotermica e biomassa.
E le performance ottenibili con le tecnologie già disponibili - sottolineano gli esperti - sono così significative da lasciare a bocca aperta anche gli addetti ai lavori.
A fare la parte del leone è l’energia solare: da sola – nelle due principali varianti, la termoelettrica e la fotovoltaica - sarebbe capace di produrre una quantità di energia pari a 37,38 volte il fabbisogno previsto per il 2050. Segue l’energia eolica - nelle due varianti terrestre e marina - con oltre nove volte. E persino l’ancora semisconosciuta energia prodotta dal moto ondoso sarebbe sufficiente, visto che potrebbe arrivare a un totale pari a 1,06 volte. Lo studio analizza anche la distribuzione della produzione nelle 15 regioni peninsulari. In testa, grazie al sole che la inonda quasi tutto l’anno, c’è l’Andalusia. «Questa area offre il potenziale maggiore per la generazione di elettricità e inparticolare per l’energia fotovoltaica integrata negli edifici - osserva l’ITT -. Non solo potrebbe essere autosufficiente con le energie pulite, ma potrebbe anche permettersi il lusso di scegliere una tra diverse opzioni: termosolare, fotovoltaica, camini solari (le serre che convogliano verso l’alto il calore raccolto poi da un gereogeneratore), eolica terrrestre, eolica marina e, infine, wave energy, quella prodotta con il movimento delle onde».
L’autosufficenza potenziale, comunque, viene raggiunto da tutte le 15 le comunidades autonomas». Dalla regione di Madrid (quattro volte con la termosolare, due con la fotovoltaica sugli edifici) a quella della Catalogna (11 volte con la termosolare, due con la fotovoltaica su edifici, tre con quella eoli-ca), dalla Galizia (cinque volte con la eolica terrestre, due con la «wind energy» marina) alla Murcia del Sud-Est (11 volte con le torri eoliche). Le conclusioni presentate dallo studio «Renovables 2050», in un mondo sempre più sconvolto dall’effetto serra, preoccupato dal caro petrolio e piagato dalle difficoltà di approvigionamento, non potrebbero essere più ottimistiche: «La capacità di generazione di elettricità con fonti rinnovabili è molto superiore alla domanda. Le risorse più abbondanti sono quelle solari, ma anche il potenziale della “wind energy” - l’energia eolica – è molto superiore agli obbiettivi attuali, sebbene in questo campo la Spagna sia già diventata la seconda potenzamondiale».
Adesso - sottolinea la ricerca - è arrivato il momento di investire risorse e, non meno importante, di realizzare politiche complessive che valorizzino ciò che oggi è trascurato e perfino ignorato: dal sole alle onde, la natura è pronta a produrre energia in quantità quasi inimmaginabili.
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