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Lettera di M. L. Cattinari a "Magazine". Stampa E-mail
Oggetto:: "Guarda che mamme" di Stefania Ulivi sul n. 6 di "Magazine" del 09/02/06  
Caro Cazzullo,
sono una abbonata distratta e solo stasera ho visto la copertina del n. 6 di "Magazine". Poichè sono donna, sono madre, sono da sempre, nel mio piccolo, attenta ai problemi sociali ed in particolare a quelli che più direttamente coinvolgono le donne, sono stata attratta dal titolo:" Guarda che mamma". ...torna la voglia di far figli prima...
Scorgo nell'articolo una pericolosa ambiguità, vi si mescolano due cose tra loro molto diverse, da un lato l'appello a far figli per contrastare il decremento demografico e dall'altro il desiderio di vivere la maternità dedicandovisi magari a tempo pieno, riscoprendone il valore profondo che dovrebbe permeare di sè l'intera società. Vi si legge, a caratteri cubitali:"figli cercansi (possibilmente anticipati). Se è certo che, cominciando a far figli prima, quasi sicuramente se ne generano di più, non è affatto detto che questo porti con sè un diverso rapporto con la maternità. Anzi, spesso, l'aver figli in giovane età impedisce di vivere questa esperienza meravigliosa in tutta la sua complessità e profondità perchè manca la necessaria maturità, la necessaria disponibilità. Quanto poi all'allarme demografico personalmente sono assai più preoccupata della "bomba demografica" che pone a rischio la vita del Pianeta e nostra. Trovo demenziali gli appelli dei nostri politici ad una maggior prolificità. Dobbiamo  preoccuparci invece di creare le condizioni perchè non solo qui, ma nel  mondo, la maternità sia frutto di una scelta libera e responsabile.
Grazie per l'attenzione
Maria Laura Cattinari
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