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Nucleare? Meglio il KiWiGen! Stampa E-mail

Nuovo Generatore Eolico Kite Wind generator

A cura di Matteo Riccieri

Pubblicato il 05/06/2005

Nasce in Italia il progetto KiWiGen per sfruttare la risorsa-vento su larga scala, con minor impatto e con potenze da far invidia alle centrali nucleari !

Produrre energia -equivalente a quella di una centrale nucleare, “imprigionando” il vento d’alta quota con un generatore eolico composto da aquiloni a controllo automatico.
Questo è Kite Wind Generator, in sigla KiWiGen: un progetto presentato dalla Sequoia Automation di Chieri, in provincia di Torino, frutto di oltre sei anni di studi da parte del ricercatore Massimo Ippolito e del suo staff.
«Il Kite Wind Generator può essere immaginato come una grande giostra saldamente vincolata al suolo, che viene messa in rotazione grazie al vento che trascina in quota tandem di aquiloni uscenti dai bracci. Questi aquiloni sono dispositivi in grado di levarsi in volo anche in presenza di brezze leggere: hanno una superficie di decine di metri quadrati e sono manovrabili da terra con una coppia di funi che consente di controllare direzione di volo e assetto rispetto al vento».
Oltre a un costo di produzione infinitamente più basso rispetto ai sistemi attuali: 1.500 euro per Gigawatt/Ora rispetto ai 30 mila euro dell’energia prodotta con combustibili fossili o i 39 mila del nucleare.
La risorsa-vento, infatti, è universale, inesauribile e gratuita. «Nella troposfera, oltre i 5-600 metri di quota, la presenza di venti costanti e forti è infatti una realtà testimoniata da misurazioni con serie pluri-decennali –spiega Ippolito- Sopra l’Europa, ad esempio, passa un flusso di vento che mediamente ha una potenza pari a 95 milioni di MegaWatt, circa centomila centrali nucleari. Gli studi stimano un contenuto energetico a livello planetario pari a 270 volte il fabbisogno umano primario».
«A regime, tutti gli aquiloni portano la “giostra” alla velocità di rotazione desiderata. Il corpo centrale contiene gli argani automatici dei cavi degli aquiloni e i cavi di guida, che sono lunghi oltre mille metri; l’asse rotante del carosello aziona grandi alternatori –prosegue Ippolito-
Fondamentale per l’efficacia del KiWiGen è la possibilità di pilotare gli aquiloni in modo automatico: il progetto ha messo così a punto un sistema di controllo in grado di effettuare un vero e proprio “piano di volo” degli aquiloni, in modo da massimizzare la produzione di energia».
Il progetto KiWiGen nasce quindi dalla necessità di reperire fonti d’energia pulite, le cui possibilità di utilizzo sono state finora esplorate soltanto in modo marginale. Una necessità ancora più urgente se pensata all’interno di uno scenario globale in cui le risorse energetiche tradizionali stanno mostrando appieno –e drammaticamente- i propri limiti.

Fonte:

Francesco Rasero Comunicazione - Ufficio Stampa Sequoia Automation

 

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